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Il vivace passato storico e culturale del Friuli Venezia Giulia

Il vivace passato storico e culturale del Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia è una, tra le regioni italiane, a differenziarsi per i suoi particolari connotati culturali e storici. La presenza di castelli e borghi medievali, dei palazzi nobiliari dove echeggia ancora oggi la presenza dell’Impero austro-ungarico, le rovine delle antiche architetture romane, lasciano ben intuire la complessa storia di una regione tanto articolata quanto affascinante dal punto di vista culturale. Se da una parte sono gli edifici e gli eventi a raccontare questa storia, dall’altra c’è la tradizione enogastronomia a rilevare altri importanti aspetti che riguardano il popolo friulano.

 

La storia del Friuli Venezia Giulia raccontato dalle città e dalle tradizioni orali ed enogastronomiche

Gli eventi di carattere storico che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia sono numerosi e anche piuttosto vivaci. I confini dei longobardi disegnarono nel 1500 quello che ancora oggi viene chiamato Friuli storico, ma ancora prima, così come nei secoli successivi, gli eventi bellici diedero a questo territorio connotazioni assai diverse. A testimoniare tutto ciò c’è ad esempio l’antica città di Aquileia divenuta già da numerosi anni Patrimonio dell’Umanità, così come dichiarato dall’Unesco. Essa ci parla della storica presenza registrata sul territorio friulano dell’Impero Romano. A partire dai resti architettonici del porto fluviale fino al foro e alla Basilica, le testimonianze del vivace passato della regione sono davvero numerose.

Del resto anche i nomi con i quali viene denominato il territorio parlano chiaro: Friûl in friulano, Furlanija in sloveno o ancora Friaul o Vriaul in lingua tedesca. I dialetti delle famiglie conservano ancora queste sfumature della lingua, ma non solo. Infatti è anche nella tradizione culinaria e vinicola che il patrimonio culturale della regione affonda le sue radici più profonde. Del resto il Friuli Venezia Giulia è una terra di confine e quindi quella di un incontro di popolazioni diverse. Se nella gastronomia troviamo piatti caratterizzati dalle numerose influenze straniere, ben diversa è la storia che riguarda la tradizione vinicola. In questo settore si rivela anche lo spirito di conservazione del patrimonio che nelle famiglie viene custodito e tramandato come un vero e proprio tesoro.

Per citarne una che incarna alla perfezione questo spirito è possibile fare riferimento all’azienda vinicola Villa Vitas che ben da quattro generazioni opera nel settore prediligendo la conservazione e la produzione di quei vini e viti che hanno scritto la storia vinicola del Friuli Venezia Giulia. In una storica dimora a due passi da Aquileia la famiglia Vitas custodisce ancora oggi i segreti di una famiglia che opera nel settore vinicolo da quasi un secolo. Con gli stessi criteri numerose sono le famiglie che ancora oggi producono, nel rispetto delle tradizioni, prodotti tipici locali come il famoso prosciutto San Daniele o il formaggio Montasio DOP, entrambi molto conosciuti ed apprezzati anche all’estero.

 

Paesaggio, storia e arte. Le radici di una storia lunga e complessa

Oltre alle attrattive del settore enogastronomico, il patrimonio storico e culturale friulano funge da vero e proprio motore trainante per il turismo. Questa regione vanta non solo preziosi gioielli dell’architettura neoclassica, liberty e barocca, ma anche unici territori naturali divenuti in alcuni contesti riserve protette, proprio per l’esclusiva presenza di determinate piante o animali unici nel loro genere. Trieste, Udine e Gorizia sono di certo considerati gli scrigni che ancora oggi racchiudono importanti edifici ed opere d’arte utili a testimoniare appunto un passato politico e storico complesso e vivace.

Queste città e i loro territori limitrofi accolgono così importanti cattedrali come quella triestina di San Giusto che posizionata sulle altezze della città sfida quotidianamente la famosa bora triestina. Ancora il Castello di Miramare, oltre che incantare per maestosità e bellezza, racconta la presenza ottocentesca delle influenze tedesche attraverso lo stile delle decorazioni biedermeieir. Luoghi incantevoli che trasudano storia e cultura, ma che soprattutto hanno ospitato nomi importanti del panorama letterario come quello di Umberto Saba e James Joyce.

Queste presenze del passato più o meno lontano hanno influenzato la storia contemporanea del territorio, ma è sorprendete scoprire come molte tradizioni culturali vengano gelosamente custodite dalle famiglie friulane ancora oggi. La millenaria storia della regione ha portato fino ai nostri giorni ad esempio gli antichi riti del fuoco e della luce, di probabile origine celtica e in alcuni casi ricordati nei nostri giorni nei piccoli borghi della regione. Ancora una volta queste tradizioni popolari aiutano a comprendere la complessità culturale che appartiene al Friuli Venezia Giulia, territorio ricco di bellezze artistiche e architettoniche e dall’inestimabile patrimonio culturale ed enogastronomico.

Popolazioni celtiche, dell’est Europa e dell’antico Impero Romano hanno lasciato testimonianze indelebili nelle città e nei borghi del Friuli Venezia Giulia, contribuendo a scrivere la storia di una cultura tanto complessa, quanto legata alle proprie tradizioni. Gli spettacolari naturalistici sono la scenografia ideale per scoprire non solo i meravigliosi edifici di interesse artistico, ma anche per conoscere le tradizioni attraverso i piatti e i vini tipici del territorio.