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Cucina tradizionale, Domegge di Cadore

Piatti tipici locali, cosa mangiare a Domegge di Cadore (e dintorni)

Se hai deciso come meta turistica il paesino, tranquillo e circondato dalle montagne e dal verde degli alberi, cespugli e fiori, di Domegge di Cadore, non potrai fare a meno di gustare i piatti tipici locali.

In qualsiasi ristorante tu scelga di fermarti per gustare un tipico piatto cadorino, troverai sicuramente alcuni di questi piatti.

I primi della tradizione

Casunziéi

Casunziéi, è senza dubbio uno fra i tanti piatti tipici della cucina di Cadore, che bisogna assolutamente provare almeno una volta nella vita.
Questo primo piatto consiste in ravioli, con forma variabile, dalla forma tradizionale alla forma a mezzaluna, con farcitura di ricotta e barbabietola.

In alternativa alla barbabietola è possibile che i ristoranti mettano come secondo ingrediente all’interno della pasta fresca la rapa rossa.
Il condimento, che accompagna questo primo pasto è molto semplice. Infatti a condire i ravioli ci sarà del burro, formaggio a piccole scaglie o grattugiato e semi di papavero.

Capriolo in salmì

Capriolo in salmì, è un altro primo piatto molto buono della tradizione di Cadore che merita di essere provato.
In quest’altro piatto, il protagonista di questa prelibatezza non è la pasta, come nei Casunziéi, ma il suo condimento, decisamente particolare.
Infatti a condire delle semplici tagliatelle, vi è la tagliata di capriolo, una carne molto tenera, che va cotta in una terrina per ben 18 ore. In questa terrina, assieme ai pezzetti della carne di capriolo va aggiunto del vino rosso, sedano, cipolla, carote, chiodi di garofano e alloro.

Pasta e fasoi

Pasta e fasoi, o anche minestra de fasoi, è un terzo primo piatto tipico della località cadorina.
È un piatto molto semplice, e in realtà molto conosciuto da tutti, ovvero non è altro che la pasta, o la minestra, con i fagioli, com’è intuibile dal nome.
Anche se, molto probabilmente sei solito cucinarla a casa, soprattutto durante l’inverno, mangiarla in un ristorante situato in una zona dove la ricetta è stata inventata, sarà come se la stessi mangiando per la primissima volta.

I secondi del Cadore


Per tradizione, i secondi piatti consistono nella scelta di ingredienti semplici, che non sempre necessitano di essere cotti, come ad esempio: formaggi (come il formaggio schiz), salumi (fra cui il famoso speck) e selvaggina.

Sono tutti piatti, che per tradizione del luogo, vengono accompagnate da polenta, patate e/o cavolo cappuccio.

In alternativa, i menù dei ristoranti, possono offrire come secondo pasto, il tipico ‘Pastin’.

Il pastin, ovvero un impasto composto da carne di manzo e maiale (entrambe tritate) e condite semplicemente con delle spezie, potrebbe essere servito caldo, assumendo la forma di un classico hamburger e grigliato, sempre accompagnato dalla tradizionale polenta; oppure dentro un panino come se fosse un salame.

Ma vi è anche la carne di capriolo, che potrebbe essere anche un buonissimo secondo piatto, sulla quale viene versata una salsa, ottenuta dalla ricetta del ‘Capriolo in salmì’ (il condimento viene semplicemente frullato) e accompagnata della semplice e buonissima polenta.

Tre dolci da mangiare assolutamente

Anche nella tradizione cadorina, non possono mancare i dolci.
Fra i tantissimi dessert, che verranno proposti, meritano di essere assolutamente mangiati, per concludere il pasto con dolcezza: le giuseppine, la péta con il čarié e le zopes.

Le giuseppine, hanno la forma di comunissime frittelle, quindi dei grandi cerchi fatti con l’impasto dei bignè e fritti. Le giuseppine, vengono tradizionalmente, farcite con la crema di zabaione, tramite la sac-a-poche.

La péta con il čarié, è una tipica e morbida torta, il cui ingrediente particolare è il cumino.
Un dolce, decisamente leggero e semplicemente perfetto per concludere un abbondante pranzo, o cena che sia.

Le zopes, ovvero delle fettine di pane immersi in un composto fatto da: uova, vino, rum o grappa e zucchero. Queste fettine di pane imbevute da questo mix di ingredienti, vengono poi fritte in padella.
Le zopes, vengono semplicemente servite su un piatto e ricoperte dallo zucchero a velo.

Le bevande prodotte nella zona intorno a Domegge di Cadore

Anche le bevande, meritano di essere menzionate, come ad esempio: la buonissima grappa; il delizioso vino; il delicatissimo spumante; la saporita birra locale e tante altre bevande.

Qualsiasi buon ristorante tradizionalista, che si decida di trascorrere, le ore del pranzo o della cena, per gustare i deliziosi e buonissimi piatti tipici della località del Cadore, sicuramente nel menù non potranno mancare:

  • i ravioli a mezzaluna, tradizionalmente chiamati ‘Casunziéi’;
  • le tagliatelle con il condimento dalla lunga cottura (18 ore), o meglio il cosiddetto ‘Capriolo in salmì’;
  • i fagioli, ovvero la pasta e fasoi, o minestra de fasoi;
  • i vari formaggi e salumi, come il schiz (formaggio tipico) e lo speck;
  • i condimenti, che accompagnano ogni piatto della tipica cucina cadorina, in pole position vi è ovviamente la polenta, seguita dalle patate e dal cavolo cappuccio;
  • che sia a forma di hamburger grigliato, oppure a forma di salame o di salsiccia, che localmente porta il nome di ‘pastin’;
  • la tenerissima carne di capriolo;
  • i vari dessert tipici della tradizione cadorina: le giuseppine, la péta con il čarié e le zopes;
  • e per finire le varie bevande, prodotte in questa luogo di montagna come: la grappa, il vino, lo spumante e la birra.

In ogni caso, qualsiasi piatto tipico della tradizione del Cadore si decida di mangiare, ne uscirai sicuramente molto soddisfatto.
Indipendentemente dalle tue preferenze, infatti, potrai trovare diversi piatti per ogni gusto e tipologia, in modo tale da scegliere in base alle voglie del momento.

Ogni persona resterà decisamente soddisfatta, sia dal menù, molto variegato, sia dei singoli pasti, tutti ricreati con cura e preparati con la massima attenzione per il cliente.

Per tale ragione, non rimane altro da fare, se non recarsi in questo magnifico posto circondato da montagne e da tantissimo verde, e sedersi al tavola di un buon ristorante tipico cadorino e aspettare che sia servito il piatto scelto dal menù.

Dopo, se vorrai, potrai lasciare (ai proprietari dei rispettivi locali) la vostra opinione a riguardo, confrontandola magari con l’opinione del vostro partner o dei vostri amici, aiutando a diffondere la cultura di queste prelibatezze locali.