Domegge di Cadore

Tutto il meglio delle Dolomiti e del Cadore

Cosa fare

I paesaggi delle Dolomiti, le cime più belle da immortalare

Se siete rimasti affascinati dai bellissimi paesaggi che le Dolomiti offrono, tanto da farci dei calendari personalizzati online su qualche sito o li avete utilizzati come sfondo del vostro cellulare, sappiate che c’è chi ha fatto di meglio. I registi di The Witcher, serie TV che sta riscontrando molto successo su Netflix, ha reso omaggio al Gruppo del Sassolungo con una panoramica nell’episodio che prende il nome di “Banchetti, bastardi e sepolture”. Poco male per un paesaggio che gode comunque del prestigiosissimo riconoscimento di “Patrimonio dell’UNESCO”. 

Le caratteristiche del Paesaggio dolomitico

La morfologia delle montagne, la tipologia di roccia molto dura ed il colore variopinto di questo gruppo montuoso, rende questa zona unica nel suo genere.

Ed è proprio la particolarità cromatica delle Dolomiti, a far nascere il termine Enrosadira che indica il passaggio da una tonalità rossa accesa ad una graduale colorazione viola/rosa a seconda dell’altezza del sole. Inoltre, questo termine ha dato il nome ad una tipologia di vino rosso che si produce in Trentino della Valle dei Laghi.

Gli altri elementi che rappresentano una vera e propria costante in tutti i siti patrimonio dell’UNESCO sono: delle terrazze naturali da cui ammirare tutto l’ambiente circostante, raggruppamenti verticali di rocce bianche e mantelli detritici. In più è possibile ammirare un alto grado di biodiversità. Nonostante questa importante caratteristica, si possono riconoscere due tipi di vegetazione a seconda dell’altitudine:

  • praterie e piccole specie vegetali che ricoprono i dirupi;
  • foreste di conifere e arbusteti alpini nelle zone più a valle.

Le meraviglie di Auronzo di Cadore e Misurina

A mio avviso, la vera essenza delle Dolomiti la possiamo trovare nelle due località del Bellunese di Auronzo e Misurina. Tradizione, leggende e soprattutto il meraviglioso panorama delle Tre Cime di Lavaredo. Impianti sciistici che non hanno nulla che invidiare a Cortina D’Ampezzo e habitat naturale per gli alpinisti. Grande centro turistico, uno dei più attivi in Italia non soffre della stagionalità proprio grazie alle due attività precedentemente nominate: l’arrampicata ed il trekking durante la bella stagione, la neve durante l’inverno.

Il complesso montuose delle Tre Cime di Lavaredo è un’impresa che è riuscita solo a pochi eletti ed ha dato loro una grande fama che dura ancora nel tempo.

Infatti, a causa delle pareti a strapiombo, non presente le condizioni ottimali per potervici arrampicare. Per quanto riguarda gli impianti sciistici, ne abbiamo uno in ciascuno delle due località dove vi sono differenti piste con varie difficoltà.

In estate invece, ad attrarre i turisti in queste località è la presenza di laghi di notevole bellezza. Primo su tutti il lago di Misurina, che ha alle sue spalle una leggenda davvero suggestiva che affascina sempre di più le persone che ci fanno visita.

La leggenda del Lago di Misurina

La storia che si nasconde dietro il lago di Misurina, è davvero molto bella e racconta la drammatica storia dell’amore di un padre per la propria figlia.

Il Re Sorapiss aveva una figlia di nome, appunto, Misurina a cui era molto legato tanto da accontentarla in ogni suo desiderio. Un giorno, la principessa chiese a suo padre di chiedere ad una fata del Monte Cristallo di farsi dare per lei uno specchio che leggesse i pensieri altrui. Inizialmente, la Creatura magica rifiutò, ma il sovrano non si perse d’animo.

Cominciò un’opera di convincimento asfissiante che costrinse la fata ad accontentarlo, a patto che egli si fosse trasformato in una montagna per proteggere i suoi dal sole.

Il Re accettò, ma dopo la trasformazione, la principessa Misurina cadde proprio dalle vette che formano suo papà e morì. Sorapiss pianse molto per il dolore e le sue lacrime si raccolsero e diedero vita al Lago di Misurina.

I commenti sono chiusi

Tema di Anders Norén