Tutto il meglio delle Dolomiti e del Cadore

Cosa fare sulle Dolomiti

Le camminate più belle nel cuore del Cadore

Il Cadore è una zona perfetta per gli amanti del trekking e delle passeggiate all’aria aperta.
Gli itinerari si susseguono senza sosta, di paese in paese, ed è difficile conoscerli tutti se non si è del posto.
Per questo, abbiamo selezionato le passeggiate più piacevoli presenti sul sito centrocadore.it, a seconda del livello di difficoltà.

Passeggiate facili in Cadore

In tutte le zone pianeggianti o vicine a laghi e corsi d’acqua, si snodano semplici tracciati da percorrere in relax, godendosi appieno della natura circostante. Tra questi, meritano sicuramente una menzione:

  • Il Parco dei Sogni a Lorenzago di Cadore: una splendida camminata all’interno di un bosco secolare, dove tra i fusti degli alberi spuntano installazioni artistiche e messaggi dedicati ai visitatori.
  • La ciclabile da Calalzo fino a Venas: alternando tratti in leggera salita a lunghi tratti pianeggianti, è possibile ripercorrere il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti, da Calalzo a Cortina.
  • Il lungolago ad Auronzo: un piacevole percorso ad anello, con la splendida vista sul lago di Santa Caterina e sulle Tre Cime di Lavaredo.

Passeggiate di media difficoltà in Cadore

Appena il dislivello si fa sentire, o l’altitudine sul livello del mare aumenta, le difficoltà vanno di pari passo. Ecco allora alcuni suggerimenti per una camminata alla portata di (quasi) tutti ma che richiede qualche accortezza in più:

  • Casera Copada a Cibiana di Cadore: una bella passeggiata nel bosco, in direzione di una vecchia casera, ora attrezzata per ospitare il pernottamento di gruppi.
  • Pian dei Buoi a Lozzo di Cadore: un altopiano isolato, accessibile con mezzi motorizzati per una strada molto stretta, ma che riserva splendidi paesaggi e una libertà di movimento davvero notevole.
  • Salita al rifugio Venezia da Vodo di Cadore: una camminata in montagna senza particolari difficoltà, con la spledida vista del Pelmo per ritemprarsi.

Passeggiate difficili in Cadore

Spesso in montagna i sentieri che collegano due o più rifugi in alta quota presentano delle difficoltà, che le tabelle CAI riassumono con la dicitura EE o EEA (Escursionisti Esperti ed Escursionisti Esperti con Attrezzatura).
È questo il caso della passeggiata che vi proponiamo, che va dal Rifugio Ciareido, a Pian dei Buoi, fino al Rifugio Chiggiato. Non presenta particolari dislivelli, sviluppandosi quasi sulla stessa quota, ma in alcuni punti la presenza di corde ferrate richiede qualche abilità, che ne sconsigliano la percorrenza a persone senza esperienza o facilmente impressionabili.

Percorsi lungo il fiume Piave

Gran parte del Cadore è attraversato da questo fiume, noto in Italia anche come “Fiume Sacro alla Patria”.
Il Piave nasce a quota 2.037 metri nelle Alpi Carniche, alle pendici del Monte Peralba, nel comune di Sappada, in Friuli Venezia Giulia, e il primo tratto del suo percorso si trova nella zona cadorina, fino a Termine di Cadore. Sfocia infine nel Mare Adriatico, a nord-est di Venezia.

Lungo il suo percorso, il Piave incontra diversi affluenti, tra cui il Boite e il Padola a destra e il Vajont e il Soligo a sinistra. Sono anche presenti numerosi laghi artificiali, che hanno avuto origine in seguito alla costruzione di dighe per scopi idroelettrici. Alcuni sono meta di vacanzieri durante il periodo estivo.

Molti turisti si recano lungo il fiume per praticare attività ricreative all’aperto: gettonatissima è la pesca sportiva, soprattutto nella zona di Perarolo di Cadore.
Per godersi invece una passeggiata in tranquillità, si può camminare nella zona di Presenaio e Santo Stefano di Cadore, nell’area termale di Cima Gogna, nella zona del lago del Centro Cadore e anche presso Termine di Cadore. Uno sviluppo davvero interessante, dato che circa ogni 5 chilometri si trovano numerosi luoghi di interesse paesaggistico.