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Vini di montagna: un trend in continua crescita

Vini di montagna: un trend in continua crescita

Nel settore italiano della viticoltura, i vini di montagna non rappresentano ormai più una sorpresa. Il trend in continua crescita dei vini della montagna testimonia il successo ottenuto negli ultimi anni, grazie a metodi di produzione e aromi unici nel panorama italiano. Tra gli esempi più virtuosi in questo senso si può citare la viticoltura eroica dell’Alto Adige: nonostante le dimensioni ridotte del territorio e le condizioni di certo non semplici, la provincia autonoma di Bolzano sta prendendo sempre più spazio nella scena della viticoltura italiana. Hai la curiosità di conoscere alcune specialità altoatesine? Su VinoTrentino.com puoi trovare una selezione di vini bianchi, rossi e spumanti.

Vini di montagna: Alto Adige, un esempio da seguire

Quando si parla di vini di montagna, molto spesso si prende come esempio la provincia dell’Alto Adige. Meta turistica apprezzata da milioni di italiani, sia in estate che durante la stagione invernale, l’Alto Adige non ha da offrire soltanto spettacolari vallate, incredibili laghi alpini e montagne mozzafiato. Da alcuni anni a questa parte, infatti, l’Alto Adige sta ottenendo per i suoi vini importanti riconoscimenti sia a livello italiano che internazionale. Con il senno del poi, andando a leggere alcuni dei vini prodotti nel territorio altoatesino, è facile capire l’interesse crescente degli addetti ai lavori per un modello vincente.

Venti vitigni in 5 mila ettari di superficie

Ecco alcuni numeri che fanno da subito capire quale sia la vera forza dell’Alto Adige riguardo ai vini di montagna. In tutta la provincia si contano qualcosa come 5 mila viticoltori, che hanno a loro disposizione una superficie di dimensioni ridotte (si stimano meno di 5.400 ettari). Nonostante ciò, in Alto Adige vengono prodotti 20 vitigni diversi, con una produzione complessiva annuale stimata sui 350 mila ettolitri. Senza trascurare il fatto che il più delle volte le condizioni del terreno e del clima sono non solo difficili ma anche proibitive. Basti pensare che si parte da una quota di 200 metri per arrivare fino ai 1.000 metri d’altitudine.

I vini di montagna vantano caratteristiche uniche

Il segreto dei vini della montagna si nasconde proprio nei contesti spesso estremi in cui nascono. Molti pensano che l’unica differenza con gli altri vini di collina o coltivati su terreni pianeggianti abbia per oggetto il clima, con quello montano nettamente più rigido. In realtà però bisogna tenere in considerazione anche il diverso tipo di terreno, che il più delle volte è fatto di ghiaia. Da qui la nascita di vini che si distinguono dagli altri per la loro personalità marcata e per un carattere più forte rispetto alla media.

Perché in Alto Adige la viticoltura è etichettata come eroica

In rete e in televisione l’aggettivo eroico viene nella maggior parte dei caso abusato, venendo associato anche a gesti o azioni che in realtà di eccezionale hanno poco o nulla. L’etichetta eroica è anche diffusamente collegata alla viticoltura in Alto Adige, al fine di omaggiare gli sforzi profusi dai viticoltori. Infatti, tutte le operazioni – inclusa la vendemmia – vengono effettuate soltanto a mano, anche quando in molti casi viene richiesto di inerpicarsi su versanti particolarmente ripidi. Eroici sono anche i vitigni stessi, chiamati a produrre del vino di alta qualità in condizioni di terreno e climatiche proibitive se confrontate con quelle degli altri vitigni presenti negli altri territori del nostro Paese.