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Tutto sulla Funivia Marmolada: spettacolo da vivere

Tutto sulla Funivia Marmolada spettacolo da vivere

Uno spettacolo senza pari, una meraviglia che la natura ci ha regalato, un’emozione da vivere almeno una volta nella vita: sono queste le sensazioni che vengono suscitate quando si parla della regina delle Dolomiti, la Marmolada. E’ con il cinquantesimo anniversario che si è festeggiato nel 2017, la famosa funivia che fa da cornice a questo scenario, ha avuto degli importanti aggiornamenti che ne hanno impreziosito di molto l’offerta. Andiamo a ripercorrere la storia della funivia sulla Marmolada e come potersi godere un’esperienza affascinante e indimenticabile.

La storia della funivia Marmolada

E’ una storia in continua evoluzione quella vissuta dalla funivia Marmolada: si è partiti nel 1963 con la progettazione di impianti che avevano come obiettivo quello di portare 400 persone all’ora. Nel 1969 è avvenuta la costruzione dell’impianto fino a Serauta, mentre nel un anno dopo è stato completato il lavoro relativo al terzo tronco di funivia verso Punta Rocca. Dal 1971 al 1974 i lavori hanno riguardato le sciovie e le seggiovie e nel 1979 c’è stata la visita di Papa Giovanni Paolo II con la consacrazione della statua della Madonna “Regina delle Dolomiti”

Nel 1982 c’è stato il collegamento con il tour Sella Ronda e Dolomiti Superski, mentre solo nel 2002 si è risolta la querelle relativa all’attribuzione del ghiacciaio tra Belluno e Trento, a favore di quest’ultimo con la conseguente assegnazione a Belluno della corona rocciosa dove si trovano gli impianti funiviari. Tra il 2004 e il 2005 sono stati potenziati le tre funivie tra Malga Ciapèla e Punta Rocca: le migliorìe hanno portato la capacità di trasporto a 1000 persone all’ora.

Nei cinque anni tra il 2010 e il 2015 sono avvenuti gli interventi di realizzazione della terrazza panoramica a Punta Rocca, di ristrutturazione del ristorante Serauta e del Bar Funivia e di apertura del nuovo museo Marmolada Grande Guerra, di fatto il museo più alto d’Europa.

Marmolada e sci: comprensorio più grande del mondo

Gli ultimissimi interventi sono stati portati avanti per celebrare il cinquantesimo anniversario della struttura: un progetto imponente che ha visto la realizzazione di due ascensori in acciaio e vetro che hanno reso più agevole il passaggio dalla stazione di Punta Rocca fino al ghiacciaio. I due elevatori hanno una portata di 42 persone e, muovendosi su uno strapiombo di più di 1000 metri, danno la possibilità ai passeggeri di ammirare lo spettacolo delle altre vette che sono tutte intorno la Marmolada. Una destinazione che per gli appassionati di sci non può mancare, un’esperienza che si ha l’obbligo di vivere: si consideri infatti che la Marmolada stessa fa parte di Dolomiti SuperSki, il comprensorio sciistico più grande del mondo con un’attenzione particolare alla qualità della neve: sono infatti previste misure molto selettive con controllo sulla profondità della neve e conseguente l’innevamento artificiale solo dove è strettamente necessario.

Museo Grande Guerra a 3000 metri

Ma non è tutto: come menzionato precedentemente, qui è anche presente il museo più alto d’Europa. Il Museo Grande Guerra 3000 m costituisce un’attrazione da non perdere anche per chi non è uno sportivo incallito: è una tappa che non si può perdere se si vuole toccare con mano la tragicità di uno dei momenti di maggiore sofferenza della storia moderna. La Prima Guerra mondiale in questo luogo così pieno di significato sarà rivissuta attraverso i racconti di guide specializzate che faranno menzione delle storie, dei diari e delle lettere che i soldati in trincea scrivevano da luoghi così impervi in cui si era costretti a rifugiarsi. All’interno del museo sono presenti reperti italiani e austro-ungarici e dalle finestre panoramiche si potranno scorgere i luoghi dove le battaglie si sono realmente svolte e si potranno vedere i percorsi che i soldati dell’uno e dell’altro fronte erano costretti a seguire.